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01 ARQUITECTURAS Y OBJETOS PREFABICADOS (11-12)

Wohnanlage Genter Strasse,1972. Genter Strasse, 80805 – München – Germany. Otto Steidle and partner.


1. Descripción de la obra o del proyecto: relaciones con el contexto urbano, programa y funcionalidad.

Il complesso residenziale, situato tra Genter, Peter-Paul Althaus y Osterwald Strasse, fù ideato da Otto Steidle (1943-2004),si situa in una zona periferca della città di Monaco dove esiste una forte concentrazione di unità abitative che si sviluppano al lato dell’Englischer Garten il che implica una significativa preesistenza di carattere naturale con la quale dialoga l’edificio che si compone di 4 blocchi che furono costruiti in 3 fasi differenti approfondendo lo stesso programma, perseguendo principi di leggerezza e prefabbricazione ma utilizzando metodi e soluzioni costruttive differenti.Il progetto denuncia chiaramente la volontà di creare un elemento abitativo dove coesistono in completa armonia spazi privati legati alla intimità della famiglia e spazi collettivi legati a una sfera più comunitaria.11.jpg

2. Análisis de su arquitectura: construcción de la idea del proyecto y consecuencias en la arquitectura proyectada y construida

Durante le 3 fasi evolutive del complesso abitativo Steidle lavorò con diversi collaboratori (fase 1: Doris Thut, Ralph Thut e Jens Freiberg; fase 2:Eckardt Böck e Gerhard Niese; fase 3:Roland Sommerer e Jens Freiberg).

Il primo edificio realizzato su Genter Strasse, composto da sette unità abitative, fù costruito utilizzando elementi caratteristici dell’edilizia industriale come lo scheletro prefabbricato in cemento armato composto da elementi verticali a doppia altezza e elementi orizzontali, mentre i nuclei di installazione furono concepiti a base di calcestruzzo gettato in opera. Al  di là della pura materialità e forte nel progetto l’idea di avvalersi di elementi portanti(travi e colonne in cemento armato prefabbricato) ed elementi portati (tamponamenti) dove l’edificio viene inevitabilmente generato a partire dalla modulazione degli elementi portanti ma che per la  flessibilità degli spazi che si configurano offre infinite possibilità di rimodellazione e adattamento alle nuove esigenze degli utenti.

2.jpg1.jpgIl progetto è composto da moduli abitativi disposti a schiera che reinterpretano il canonico  rapporto tra strada e accesso all’abitazione  che si materializza mediante elementi tridimensionali(scale esterne) che mettono in relazione il modulo abitativo con la città stessa.

L’incontro con il suolo su Peter-Paul Althaus strasse è realizzato mediante un piano semi-interrato mentre il fronte su Osterwald Strasse si appoggia direttamente sulla quota della strada producendo un gioco di altezze risolto per mezzo di un vano scala interno al blocco abitativo (elemento proprio dell’edilizia a schiera) che distribuisce i vari spazi situati su diversi livelli che permettono uno sviluppo progressivo della casa dove la zona piu aperta di quest’ultima si genera alle quote inferiori mentre i livelli superiori appartengono a una sfera piu privata.

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  1. Opinión crítica de la obra o del proyecto: del planteamiento y de los resultados conseguidos

Il progetto mette in luce le infinite possibilità espresse dalla progettazione mediante elementi prefabbricati dove risulta decisiva la scelta di tale metodologia costruttiva al fine di conseguire la massima versatilità degli spazi e la coesistenza di due realtà apparentemente lontane come la vita pubblica e quella privata degli utenti.

Il gioco di quote proposto dentro la il nucleo abitativo risulta essere uno spunto di riflessione molto interessante per quello che riguarda lo sviluppo dell’edilizia abitativa a shiera dove l’elemento di comunicazione verticale interno è un tema chiave

Anche l’aspetto visivo risulta curato e l’elemento prefabbricato risulta essere pienamente in simbiosi con la vegetazione circostante quasi a creare un unicum indissolubile .

brutalist-architecture-11.jpg

 

Kossak, F., Otto Steidle : bewohnbare Bauten = structures for living, Zürich: Artemis, 1994.

‘Anpaßbarer Wohnungsbau’, Baumeister, 74, 1977, pp. 1163-66.

Johann, W., ‘Structuralisme in Prefab Beton : Variabele Woonstructuur München’, De Architect, 12, 1981, pp. 55-59.

Periàñez, M., L’habitat évolutif: du mythe aux réalités, Paris: PCA, 1993.

‘Wohnanlage in München’, Detail, 1985, pp. 375-78.

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